Dipendenze

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Introduzione:

L'unione europea propone e sperimenta da anni negli stati membri la lotta contro le droghe attraverso il contrasto al traffico, la prevenzione, la cura-riabilitazione, la riduzione del danno.

L'attivazione partecipe di tale strategia ha portato anche l'Italia, in alcuni decenni di esperienza, a costruire un sistema misto pubblico - privato nelle tossicodipendenze estremamente diffuso e capillarmente presente in tutte le regioni italiane.

Tale organizzazione si è dimostrata capace di cambiamenti e bisogni che richiedono risposte diversificate proprie di un fenomeno soggetto a evoluzioni continue e legato ad un numero in aumento di consumatori con differenti gradi di problematicità.

E' nell'ascolto, nella vicinanza nella presa nella presa in carico e nel rispetto della persona e delle loro storie che si è sviluppata l'esperienza dei vari aspetti del trattamento delle tossicodipendenze.

In questo ambito si inserisce anche la L.A.G. piccola realtà nel territorio di Vignola.

 

La vita in Comunità:


La permanenza in comunità è caratterizzata dalla presenza di regole comportamentali funzionali, indirizzate da un lato al processo riabilitativo e dall’altro al rispetto reciproco. Alcune di queste regole sono costanti in tutto il percorso comunitario. Altre sono di carattere evolutivo e si modificano progressivamente.

 

La L.A.G. all’interno della Comunità, ha attivato già da anni laboratori di corniceria, cartonage, oggettistica varia, che hanno l’obiettivo di sviluppare aree di espressione creativa ad integrazione del percorso terapeutico.

 

 

Strutture e sedi:

 

La L.A.G. utilizza quattro strutture inserite nel territorio che ospitano i ragazzi secondo la fase del programma. La sede centrale è a Campiglio in via Borgo Campiglio, 2.

 

Accoglienza

 

>> L'accoglienza ha sede in Campiglio ed è un appartamento che può ospitare un massimo di 5 persone.

 

 

Comunità di Festà

 

>> Comunità di Festà è la sede più propriamente residenziale del programma e può ospitare un massimo di 20 persone.
 

 

Sede Reinserimento Campiglio


>> Sede Legale e sede del Reinserimento
a Campiglio, la prima struttura della comunità che può ospitare 20 persone.
 

 

Programmi :

 

1. Programma residenziale terapeutico riabilitativo

 

Il programma terapeutico riabilitativo, della durata di circa 18 – 22 mesi, si svolge in fasi strutturalmente distinte e residenziali è gestito da un'equipe fissa di operatori professionali e titolati, coadiuvati da esperti esterni e da volontari, e si suddivide in 3 fasi :

 

ACCOGLIENZA
COMUNITÀ
REINSERIMENTO

 

I dati e le informazioni di base su cui viene emesso il progetto riesaminato sono quindi:

 

• indicazioni dati dagli enti invianti (es. SER.T),
• studi sulla tossicodipendenza di professionisti, esperti del settore, università, ecc.,
• analisi del follow up
• modifiche ricorrenti a progetti individuali.

 

FASE
INTERESSATI
TEMPI
FINALITA'
ACCOGLIENZA

• 2 educatori e utenti anziani
• piccolo gruppo fino a 6 ospiti Da 2 settimane fino a max 2 mesi Ambientamento prima conoscenza delle regole e dell’organizzazione della vita in Comunità.

Da 2 settimane fino a max 2 mesi Ambientamento prima conoscenza delle regole e dell’organizzazione della vita in Comunità.
COMUNITA’

1 psicologo
4 educatori
Gruppo di 12/15 ospiti

Circa 10 mesi
( Periodo di separazione dalla famiglia per i primi 6 mesi circa poi graduale ripresa dei contatti.)
Conoscenza di sé e della propria storia, lavoro di gruppo e individuale
REINSERIMENTO

2 educatori
1 psicologo
Gruppo 13/18 ospiti

Circa 10 mesi Graduale progredire nel tempo della conquista di autonomie.
ATTIVITA’ CON
LE FAMIGLIE

LE FAMIGLIE 1 Educatore
Famiglie degli ospiti

Arco di tutto il programma (incontri mensili) Creare un punto di incontro e confronto fra genitori che diventano soggetti di un percorso che in parallelo accompagni quello dei figli.

 

2. Programma residenziale terapeutico per soggetti recidivanti.

3. Programma residenziale  speciale con psicodramma.

4. Programmi speciali.

 

Progetto “RIEN NE VA PLUS" (2004)

Rien ne va plus è il nome del servizio che la L.A.G. ha dedicato a quelle persone per le quali il giocare ha perso quel carattere ludico e ricreativo che gli è proprio per trasformarsi in qualcosa di  problematico a volte patologico. Rievocando la frase rituale usata dai croupiers per chiudere le puntate al tavolo della roulette abbiamo inteso, in senso più letterale, porre l’accento sulla gravità di un comportamento capace di travolgere e compromettere gli affetti, il lavoro, le economie e la dignità di chi ne diventa schiavo, al punto da fargli pensare che niente abbia più valore (rien ne va plus, appunto). Nel corso della storia, perché d’azzardo si gioca dalla notte dei tempi, il giocar d’azzardo è stato considerato un vizio poi un crimine e finalmente una malattia, di carattere psico-socio-sanitario, che come tale può essere curata. E’ con questo intento che il nostro servizio è stato creato, in collaborazione con la Coop. Soc. Papa Giovanni 23° di Reggio Emilia da anni impegnata sul fronte del gioco d’azzardo.

 

 

Equipe:  

L'equipe è composta da :


n°1        direttore.
n°1        responsabile programmi.
n°4        psicologi.
n°10      educatori.
n°2        operatori per le politiche giovanili.
n°1        medico.

 

 

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