TIRATI FUORI - Informazioni sul servizio

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Il progetto TIRATI FUORI si propone di sviluppare un servizio per il trattamento del cocainismo e si avvale di un programma terapeutico che adotta interventi differenziati ed utilizza la terapia cognitiva comportamentale come tipo di approccio di base.

TIRATIFUORI è rivolto principalmente a persone che presentano problematiche relative alla dipendenza/abuso da cocaina e psicostimolanti nelle seguenti tipologie di utenze:

- soggetti cocainomani: dove la cocaina rappresenta la sostanza elettiva;

- assuntori mixed: consumatori abituali di cocaina associata ad altre sostanze stupefacenti (cannabinoidi, alcol, altri psicostimolanti);

- assuntori ricreazionali: situazioni inquadrabili in un poliabuso di cocaina ed altre sostanze principalmente psicostimolanti con modalità ricreazionali (es. weekend).

 

L’ACCESSO ……

  1. Tramite i servizi di competenza

 

  1. Con accesso diretto contattando personalmente la LAG (con garanzia di anonimato) utilizzando le seguenti modalità:
    1. contatto telefonico: 3663171130 (martedì dalle 15 alle 17 - giovedì dalle 11 alle 13)
    2. sportello online: attraverso il sito www.lagvignola.it sarà possibile contattare un operatore qualificato utilizzando l’indirizzo e-mail tiratifuori@lagvignola.it
      È garantito l’anonimato e l’accesso al servizio è riservato.
      All’interno del nostro sito web sarà inoltre possibile collegarsi ai principali link in materia di problematiche connesse alla cocaina

 

La sede del servizio è situata in viale Gramsci, 25 Savignano s/P - Modena

 

Caratteristiche del programma

 

Equipe:

  1. uno psicologo-psicoterapeuta
  2. un medico
  3. un educatore professionale

L’intervento è di tipo ambulatoriale, della durata di circa 6 mesi, impostato con
colloqui a cadenza settimanale per comprendere e rafforzare la motivazione al distacco dalla sostanza.

L’intervento terapeutico utilizza la terapia cognitiva comportamentale del cocainismo di K. M. Carroll (Yale University) con la possibilità di associarla ad altre tipologie di intervento quali: terapia di gruppo, psicoterapia psicodinamica breve, psicodramma moreniano, gruppi self help.

Questo tipo di intervento è primariamente rivolto a soggetti che mantengono un’attività lavorativa, relazionale e sociale, e che riescono ad usufruire in modo costruttivo degli interventi a carattere ambulatoriale.     

Obiettivo principale
Aiutare i pazienti a:
riconoscere le situazioni durante le quali si assume più frequentemente cocaina
evitare queste situazioni quando è possibile
fronteggiare efficacemente i comportamenti ed i problemi associati all’abuso della sostanza

 

Fasi del programma


La prima fase prevede  2/3 colloqui con la finalità di conoscere la persona e valutare la condizione di tossicodipendenza, situazioni di rischio attuale, modello d’uso specifico.

Una volta conosciute e valutate le condizioni dell’utente, si struttura il programma del trattamento ed il contratto terapeutico (modalità d’intervento, tempi, regole, obiettivi specifici e verifiche).

L’astinenza dall’uso di cocaina può rappresentare la prerogativa iniziale al trattamento oppure l’obiettivo finale da raggiungere.

L'approccio terapeutico deve tener conto delle numerose variabili che entrano in gioco, quali il craving, astinenza, problematiche psicopatologiche, stato dell’umore, farmacoterapia ed altre variabili connesse alla qualità di vita dell’utente.

La seconda fase (della durata di circa 4/5 mesi) si sviluppa affrontando gli “argomenti principali” correlati all’uso di cocaina, utilizzando la metodologia “mirata allo scopo”.

Il progetto permette la partecipazione di una o più persone significative per il paziente. Esse possono rappresentare una risorsa terapeutica entrando in modo attivo come figure co-responsabili in alcuni aspetti del trattamento definiti insieme al paziente. La riattivazione positiva della rete familiare-relazionale diviene elemento favorente la riabilitazione del paziente all’interno del proprio contesto socio-relazionale.

Terza fase: una volta consolidato il programma terapeutico vi è la possibilità di partecipare a gruppi self-help come momento di condivisione empatica della condizione problematica comune e sostegno emotivo per favorire il mantenimento dei benefici acquisiti nel trattamento con riduzione della probabilità di recidiva.

Livelli differenziati d’intervento
Nei casi in cui, le condizioni del paziente a seguito dell’uso di cocaina evidenzino una compromissione significativa delle competenze personali e delle relazioni sociali tali da non permettere l’attivazione di un trattamento di tipo ambulatoriale, il progetto prevede una fase iniziale caratterizzata da:

  1. intervento residenziale: inserimento residenziale presso le strutture LAG rivolto a soggetti che necessitano di un sostegno costante ed un inserimento iniziale in un ambiente contenitivo;
  2. intervento semiresidenziale: residenzialità esclusivamente serale/diurna e/o nei weekend attuabile quando il soggetto presenta una minima tenuta rispetto al controllo dell’uso di sostanze ed è sostenuto da un nucleo familiare-relazionale.

È anche prevista l’integrazione dei diversi livelli d’intervento all’interno di un percorso terapeutico programmato in fasi successive verso il consolidamento di una sufficiente autonomia necessaria ad affrontare il trattamento ambulatoriale.

Fase conclusiva e post-trattamento
La conclusione del percorso terapeutico è accompagnata da una seduta finale di valutazione del lavoro svolto, restituendo al paziente il livello di raggiungimento degli obiettivi iniziali, ed eventualmente i motivi per cui certi obiettivi non sono stati raggiunti.
Nei casi in cui al termine del percorso non sia stata ottenuta una condizione di sufficiente stabilità e consolidamento delle competenze acquisite, il progetto prevede la possibilità di integrare alcuni interventi supplementari, quali:

  1. prolungamento della terapia cognitiva comportamentale;
  2. attivazione del programma non residenziale di psicodramma moreniano;
  3. percorso di psicoterapia psicodinamica breve;

Seguendo le linee guida del progetto nazionale “Unità operative ad elevata integrazione tra i servizi pubblici e del privato sociale per il trattamento e la riabilitazione dei cocainomani ed i consumatori di psicostimolanti” (finanziato dal Ministero della Salute, 2006), il progetto si propone di istituire, in collaborazione con i servizi pubblici del territorio, un percorso di terapia di gruppo permanente aperto a coloro i quali hanno terminato un trattamento terapeutico di disintossicazione dalla cocaina e psicostimolanti.

Durante l’intero corso del trattamento è previsto il coinvolgimento di una figura medica in riferimento a:

  1. monitoraggio della condizione medica generale;
  2. somministrazione, scalaggio e controllo della terapia farmacologia;
  3. controlli urinari (o eventualmente test del sudore) per monitorare assunzione/astinenza dalle sostanze stupefacenti e come forma di contenimento e rinforzo positivo all’astinenza.

 

 

 

 

 

 

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