Libera Associazione Genitori

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STORIA E MEMORIA

La L.A.G. – Libera Associazione Genitori è una associazione senza scopo di lucro che nasce nel 1982 ed inizia ad operare nel campo delle dipendenze patologiche in collaborazione con gli enti ausiliari, Ser.t, Servizi Sociali e Enti locali.

A partire dal 1996 inizia ad impegnarsi nei progetti di politiche giovanili.
La storia della LAG è legata al territorio, principale interlocutore di questi anni in cui abbiamo sostenuto l’importanza e l’interesse che le città e i quartieri diventino laboratori di dialogo e non contesti in cui le persone vivono in solitudine e lontananza.

La LAG Cooperativa sociale nasce nel 2003 e si impegna nella gestione dei servizi e delle sedi di riferimento. (3 strutture residenziali, 1 programma non residenziale, 1 programma terapeutico riabilitativo non residenziale  rivolto a pazienti tossicodipendenti caratterizzati da percorsi terapeutici eterogenei con esiti recidivanti).
Promuove la dignità della persona perseguendo il raggiungimento di uno stato di crescente maturità e autonomia.

L’Associazione in continuità con la sua storia si rivolge al territorio con attività differenziate.
Promuove iniziative di prevenzione del  disagio,  di promozione della salute, di educazione al benessere.

Dagli anni 90 l’Associazione L.A.G. e dall’anno 2003 anche la Cooperativa, fanno parte e sono fortemente impegnata nel C.N.C.A. – Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza.

Il C.N.C.A. è una federazione che accoglie 270 gruppi, distribuiti sul territorio nazionale e propone itinerari educativi, formativi, culturali e di impegno politico per  contribuire a costruire giustizia sociale.

Il C.N.C.A. ha definito come mission l’impegno di essere parte attiva e viva nella storia del Paese, del territorio con risorse e problemi in collaborazione con quanti vogliono essere presenti e parte di una rete più ampia da realizzare e inventare insieme.

VISIONE, MISSIONE E VALORI

LA NOSTRA VISIONE

..superare le barriere sociali e\o religiose ed ogni pregiudizio ideologico

"Interrogarsi sull'uguaglianza significa dunque innanzitutto interrogarsi su quali siano gli aspetti della vita umana che debbono essere resi eguali.” Amartya Sen

Amartya Sen, premio Nobel per l’economia nel 1998, afferma che la qualitá della vita è data dal costante rapporto dialettico di ciò che una persona ha scelto di fare e di essere (functioning) e l’intera gamma delle opportunità che una persona ha a disposizione (capability). Sen pone la prioritá sulle libertá piuttosto che sull’attuazione concreta, sulla effettiva capacitá di scegliere tra una serie di opportunità piuttosto che su ciò che effettivamente viene fatto. Gli interventi sociali, ed i diversi accompagnamenti a situazioni e persone in difficoltà, contribuiscono in maniera rilevante alla ge­stione della sicurezza dei territori, complementarmente od in alternativa alla repressione.

LA NOSTRA MISSIONE

  1. Promuovere iniziative di prevenzione del disagio,  di promozione della salute, di educazione al benessere facendo attenzione al territorio con le sue risorse e i suoi problemi.
  2. Partecipare alla vita politica e sociale del territorio investendo sulla costruzione di relazioni che portino a ragionare in modo ampio,  esplicitando  una comune volontà di crescita, come individui e come comunità, alla ricerca delle possibili soluzioni alle aspirazioni e ai bisogni individuali e collettivi.

La riflessione sulla nostra Mission è partita dall’individuare i principali soggetti a cui ci rivolgiamo, direttamente e indirettamente, ossia i nostri stakeholders.
Abbiamo cercato di individuare le loro aspettative nei nostri confronti, per ogni aspettativa abbiamo messo in relazione ciò che la nostra Organizzazione attua ed i valori che ispirano le nostre azioni.

Clicca qui per visualizzare il documento sulla mission di Lag associazione in formato pdf.

 

I VALORI

…la nostra appartenenza al C.N.C.A. – Coordinamento Nazionale Centri di Accoglienza parte dalla condivisione dei 10 punti cardini :

1. La storia e la vita della persona
2. L’unicità dell’esperienza
3. Il rifiuto della coazione
4. La quotidianità
5. Il lavoro
6. Una proposta
7. Senza deleghe
8. Il territorio
9. Non solo comunità residenziali
10. Il pluralismo

LAG: COOPERATIVA ED ASSOCIAZIONE

Negli ultimi anni da una parte la Cooperativa si è occupata a pieno titolo e con competenza della gestione delle comunità residenziali e dei programmi terapeutici differenziati.
Dall’altra l’Associazione si è impegnata quotidianamente nel sostegno di tutte le azioni e le attività della comunità ma soprattutto ha svolto un ruolo politico e culturale nel territorio, tale ruolo è proprio dei principi contenuti nei documenti costitutivi: promozione dei diritti, prevenzione ed educazione al benessere, con uno sguardo attento all’ambiente e alla qualità delle relazioni.
Il report degli eventi e delle attività riportati di seguito intende descrivere la stretta e costante collaborazione tra le 2 identità della LAG Associazione e della LAG Cooperativa. Infatti la LAG Cooperativa collabora attivamente e sostiene con i suoi operatori l’Associazione nella progettazione e nella realizzazione di iniziative, progetti di prevenzione e attività culturali.
In quanto prima esperienza di un report di tale genere è stato utile stilarlo in rapporto agli anni precedenti.
Inoltre sino al 2005 la LAG Associazione ha avuto personale retribuito (2 operatori contratto a progetto) mentre dal 2006 la sua attività si basa solo su volontari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

>> Dipendenze

>> Educazione al benessere

>> Attività Culturali

>> Formazione

>> Servizio Civile

 

 

Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese

li condannerai a cinquemila anni più le spese

ma se capirai, se giudicherai fino in fondo

se non sono gigli son pur sempre figli

vittime di questo mondo”

 

 Fabrizio De andrè, “La città vecchia”

 

 

 

 

 

 

 

 

“…Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio

chi non si lascia aiutare

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna

o della pioggia incessante…”

 

Pablo Neruda, “Lentamente muore”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“…Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno…”

 

Primo Levi, “Se questo è un uomo”

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