Progetto Giovani  -  2001 / 2003

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2001 - 1° Anno - Progetto Giovani intercomunale...

Visto i buoni risultati ottenuti abbiamo ritenuto importante proseguire e migliorare il progetto "dove le idee mettono le ali"...

Le esperienze realizzate negli anni precedenti e i questionari di analisi dei bisogni somministrati hanno evidenziato la necessità di incentivare le iniziative nei confronti del target di riferimento. La necessità di promuoverle, inoltre, è centrale dal momento che le occasioni aggreganti e le opportunità sono a volte ridotte nonostante rappresentino un’occasione di crescita individuale di adolescenti e giovani adulti.

Il progetto :

Il progetto rappresenta l’unione e lo sviluppo dei progetti in precedenza gestiti dalla Comunità Montana per i 4 comuni dell’area Montana e dalla LAG e dal Ser.t per i 5 Comuni dell’area di Vignola. Viste le linee comuni e le proficue collaborazioni già in corso si procede ad una programmazione comune per i 9 comuni pur tenendo presenti le specificità della zona montana nel cui territorio il progetto è attivo da più tempo e sono presenti luoghi preposti per l’aggregazione definiti Spazi Giovani. Per ogni Comune è comunque previsto un mediatore di età (operatore che lavora con i gruppi giovanili sul territorio)

Lo sviluppo del progetto intende però spingersi oltre, creando una rete (gia in parte costruita)e un coordinamento più ampio tra diversi soggetti che sul territorio si occupano di prevenzione, nello specifico saranno quindi coinvolti Comuni, Comunità Montana, LAG, Sert, Scuole del territorio, Coiss, Spazio giovani consultorio. Saranno principalmente i due coordinatori a cui fanno riferimento rispettivamente 5 e 4 mediatori di età ad attivare i flussi informativi ed i contatti appropriati a seconda delle diverse circostanze. Per quanto riguarda invece le competenze finanziarie i Comuni  e la CM coprono la quota di finanziamento non coperta dal finanziamento regionale.

Gli obiettivi :

  1. Sensibilizzazione e informazione relative ai comportamenti a rischio e all’abuso di alcol e sostanze i destinatari finali dell’intervento.
     

  2. Promuovere attività alternative al consumo di sostanze.
     

  3. Cambiare gli atteggiamenti e le consuetudini culturali nei confronti di alcol e droghe dei consumatori e non.
     

  4. Favorire la partecipazione di consumatori in altri contesti di aggregazione.
     

  5. Sviluppare pro-attività degli adolescenti e dei giovani coinvolti attraverso il miglioramento delle competenze personali, promuovendo l’autostima e la capacità di scelta.
     

  6. Migliorare le opportunità d’aggregazione tra i giovani riducendo il malessere e la noia spesso presente tra gli adolescenti, dall’altro poter monitorare e sostenere i gruppi più a rischio di devianza nell’uso di sostanze.
     

  7. Promuovere modelli comunicativi positivi tra i giovani e il mondo adulto.

Modalità di Contatto :

- Contatto dei gruppi informali da parte del mediatore nei luoghi di aggregazione spontanea

- Questionario somministrato a scuola a inizio anno scolastico per raccogliere bisogni e aspettative ma anche informazioni relative alle attività di maggiore interesse e agli aspetti non apprezzati in precedenza.

- Calendario delle attività a cui dare ampia diffusione.

- Coinvolgimento dei gruppi già “agganciati” nella progettazione e predisposizione delle attività.

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2002 - 2° Anno - Progetto Giovani intercomunale...

Visti i buoni risultati ottenuti nelle precedenti annualità si è deciso di continuare il progetto incentivando le iniziative verso il target di riferimento, quello adolescenziale, per cercare di rispondere ai bisogni espressi nella precedente fase di rilevazione dai diovani, e costruire un rapporto di fiducia e collaborazione con questa realtà.

Gli Obiettivi:

  1. Migliorare le opportunità d' aggregazione tra i giovani attraverso iniziative a loro rivolte.
  2. Monitorare e sostenere i gruppi a rischio di devianza nell' uso di sostanze.
     
  3. Promuovere l' accesso ai servizi comunali e sanitari.
     
  4. Facilitare il contatto tra i gruppi e le associazioni ed enti per la realizzazione di attività comuni.
     
  5. Progettazione e creazione di un sito internet per promuovere la conoscenza e le iniziative del progetto.

Attività d'informazione:

- Ulteriore contatto da parte del mediatore d' età dei gruppi intervistati incontrandoli nei luoghi e nelle ore abituali d' incontro, riuscendo a farsi accettare, come adulti interessati al rapporto.

- Articoli su stampa locale per far conoscere il progetto alla popolazione in generale e soprattutto alle famiglie.

- Incontri tra mediatori ed insegnanti per la promozione delle iniziative e la raccolta di eventuali bisogni.

- Incontri tra i mediatori d' età di ogni Comune con le associazioni presenti sul territorio per la condivisione di eventuali obbiettivi comuni e successivo coinvolgimento nella realizzazione e promozione di attività sul territorio.

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2003 - 3° Anno - Progetto Giovani Intercomunale...

Si è cercato di dare continuità al progetto avviato negli anni precedenti mantenendo i percorsi di avvicinamento, interazione ed aiuto dei gruppi informali e non in modo tale da potenziare le risorse dei giovani, favorire la loro crescita e cercare di rispondere in modo adeguato ai loro bisogni.

Gli Obiettivi:

  1. Mantenere e sviluppare ulteriormente i contatti tra i mediatori d' età ed i gruppi intervistati, incontrandoli nei luoghi e nelle ore abituali d' incontro.
     
  2. Coinvolgimento nelle attività delle associazioni del territorio ed eventuale progettazione d' iniziative comunali.
     
  3. Interventi d' informazione e sensibilizzazione verso l' abuso di sostanze presso le discoteche o i grandi luoghi di ritrovo presenti sul territorio.
     
  4. Sostegno e promozione delle attività dei gruppi.

Metodi D'intervento:

- Contatto dei diversi gruppi giovanili presenti sul territorio attraverso interviste in profondità, monitoraggio degli stili di vita di tali gruppi con particolare attenzione agli atteggiamenti nei confronti di alcool e droghe.

- Avvicinamento e costruzione di relazioni significative con gruppi formali e non attraverso la frequentazione dei luoghi di aggregazione, rispettando le regole dei gruppi.

- Ascolto e raccolta permanente dei bisogni delle idee dei gruppi presenti sul territorio

- Coordinamento e promozione di attività strutturate diversificate in risposta alle esigenze delle diverse tipologie.

- Favorire momenti intercomunali di confronto, che possano mettere in contatto i gruppi del territorio.

- Promuovere e facilitare l' accesso ai servizi di consulenza del territorio rispondenti a difficoltà personali rilevate nel singolo ragazzo ( L.A.G., SerT, Spazio Giovani Consultorio).

- Interventi ad hoc di informazione e sensibilizzazione ( iniziative che possano influire sugli atteggiamenti e rappresentazione dei comportamenti a rischio, ad esempio presentazione del videoclip "Guida Sicura" e successivo intervento degli operatori Sert).

- Favorire le sinergie tra le risorse pubbliche, del volontariato e dell' ambiente e la cooperazione tra operatori di diverse professionalità.

- Attività d' informazione e di conoscenza del progetto rivolte a insegnanti, genitori e associazionismo locale.

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ANNO


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